• Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:43

    RON

    RONNel 1953 a Dorno, in provincia di Pavia, nasce Rosalino Cellamare, secondo di tre fratelli. Dimostrando ben presto una passione precoce e inconsueta per la musica, il ragazzino frequenta lezioni di canto con la maestra Adele Bartoli. L’insegnante, che già impartisce lezioni di pianoforte al fratello di Ron, Italo, intuisce il talento del piccolo allievo, e lo fa partecipare ad alcuni concorsi canori con buoni risultati.

    1970 – A soli 16 anni Ron debutta sul palcoscenico di Sanremo in coppia con Nada, ottenendo un 7° posto con la canzone Pa’ diglielo a ma’.

    1971 – E’ l’anno della sua prima partecipazione a Un disco per l’estate, con il brano Il gigante e la bambina. Testo difficile per il tema trattato, la violenza sui minori, e il momento storico-sociale in cui si colloca. Infatti una strofa viene modificata per volere della censura. La canzone rimarrà comunque inscritta nella storia della musica italiana.

    1972 – Inaugura la propria carriera d’autore scrivendo la musica per Piazza Grande, poi presentata a Sanremo da Lucio Dalla

    1973 – Con il proprio nome completo, Rosalino Cellamare, pubblica con la RCA il suo primo album, “Il bosco degli amanti”, di cui ha scritto tutti i testi e le musiche.

    Lo stesso anno, a distanza di pochi mesi, decide di mettere in musica alcuni temi di una classe elementare di Cinisello Balsamo. Il risultato è l’album “Dal nostro livello”. 

    1975 – Siamo al terzo Lp, che si intitola “Esperienze”e in cui l’autore si firma semplicemente Rosalino.

    1975/78 – Ron interrompe momentaneamente l’attività di cantautore per dedicarsi ad alcune esperienze cinematografiche. Interpreta, infatti, pellicole come Lezioni private (1975 – regia Vittorio De Sisti), L’Agnese va a morire (1976– regia di Giuliano Montaldo), In nome del papa re (1977– regia di Luigi Magni), Turi e i paladini (1978 – regia di Angelo d’Alessandro) e  Mascagni (1978 – regia di Aldo Lado).

    1979 – Francesco De Gregori e Lucio Dalla lo vogliono per curare gli arrangiamenti della loro tournée Banana Republic. Ron accetta, e partecipa anche al tour sia in veste di musicista (chitarra e pianoforte) sia come interprete di due brani: I ragazzi italiani e Come va.

    1980 – Pubblica il 4° album, prodotto dalla Spaghetti Music, che prende il titolo dal singolo “Una città per cantare”. Il brano è una cover di The Road di D.O. Keefe, interpretata da Jackson Browne. Per la prima volta compare il diminutivo Ron. Questo album è anche il primo, per Ron, ad essere commercializzato sia come 33 giri sia come cd.

    Sempre durante questo anno realizza con Ivan Graziani e Goran Kuzminac un Qdisc dal titolo “Canzone senza inganni”, composto di quattro brani.

    1981 – Incide con la Spaghetti Music il 5° album, “Al centro della musica”.

    1982 – Di ritorno da un lungo viaggio negli USA pubblica “Guarda chi si vede “(6° Lp), che contiene il singolo Anima con cui vince l’edizione del Festivalbar di quell’anno.

    E’ dello stesso anno l’idea di registrare un album live a marchio RCA, “Tutti cuori viaggianti”, che Ron incide cantando davanti a un pubblico di fans e giornalisti. Tra le canzoni proposte ci sono anche alcuni brani del passato, come Occhi di ragazza interpretata con Gianni Morandi, da sempre idolo di Ron.

    1983 – Nel corso di questo anno, particolarmente fecondo per l’artista, viene pubblicato “Calypso”, nel quale Ron si avvale della collaborazione di Mauro Malavasi.

    1984 – Risale a quest’anno la sua prima raccolta di best. Si intitola “I grandi successi di Ron”, e contiene brani come Joe Temerario scelto tra l’altro come sigla per Domenica In.

    1985 – E’ l’anno del 7° album della carriera musicale dell’artista, che pubblica, infatti, “Ron”.

    1986 – La canzone Joe Temerario viene usata da Mario Monicelli all’interno della colonna sonora del proprio film Speriamo che sia femmina. Ron incide anche un nuovo Lp (8°), e lo intitola “E’ l’Italia che va”.

    1988 – A distanza di quasi due decenni Ron partecipa nuovamente a Sanremo con Il mondo avrà una grande anima, brano che si ispira alla vicenda del rocambolesco atterraggio di Mattias Rast sulla Piazza Rossa di Mosca a bordo di un piccolo aereo da turismo. La canzone dà anche il titolo ad un nuovo album live, registrato durante la tournée che lo porta in diversi teatri italiani.

    1989 – Prima volta di Ron come produttore, che produce il primo album di Biagio Antonacci Sono cose che capitano.

    1990 – Ron cambia casa discografica, passando dalla RCA alla WEA. Con quest’ultima pubblica “Apri le braccia e poi vola” (9° album). Durante lo stesso anno scrive una nuova canzone per Lucio Dalla, divenuta un altro successo: Attenti al lupo.

    1992 – A distanza di due anni ecco un nuovo album, il decimo della sua carriera, intitolato “Le foglie e il vento”, che contiene tra l’altro il brano Non abbiam bisogno di parole. Questa nuova produzione segna anche l’inizio della collaborazione tra Ron e Greg Walsh.

    1994 – Viene pubblicato “Angelo”, 11° Lp per l’artista, che contiene il brano Tutti quanti abbiamo un angelo.

    1995 – Tappa importante per Ron, che apre un proprio studio di registrazione, “Angelo studio”, nel quale vedranno la luce album di molti importanti artisti italiani, tra cui Miguel Bosè (Sette modi di usare il cappello, pubblicato negli USA), Gianluca Grignani (La fabbrica di plastica), Anna Oxa (Senza pietà), Mango, Dirotta su Cuba, Safina (Incanto).

    1996 – Terza apparizione sanremese di Ron, che interpreta “Vorrei incontrarti fra cent’anni” con l’esordiente Tosca. La canzone vince la 46° edizione del festival, e dà poi il titolo ad un nuovo album che contiene una serie di vecchi successi completamente riarrangiati. Nel dicembre dello stesso anno l’artista partecipa al Concerto per Natale in Vaticano con il brano inedito Natale tutto l’anno, scritto dallo stesso Ron e musicato dal maestro Renato Serio.

    1997 – Vede la luce il 13° album di Ron, intitolato “Stelle”. Contiene tra l’altro un brano scritto in coppia con Samuele Bersani.

    1998 – L’artista partecipa nuovamente a Sanremo presentando Un porto nel vento.

    1999 – Ron lascia la WEA per la CGD, con la quale pubblica“Adesso” (14°Lp).

     2000 – Il 27 febbraio Ron festeggia i trent’anni di carriera, e la Rai gli dedica la trasmissione “Una città per cantare”, condotta da Francesco Paolantoni e Nina Moric. Insieme agli amici e colleghi che lo hanno conosciuto durante gli anni trascorsi, da Gianni Morandi a Tosca a Lucio Dalla a Biagio Antonacci e Jackson Browne, Ron ripercorre così i momenti salienti che hanno segnato il suo cammino professionale.

    Contemporaneamente alla trasmissione viene inciso anche un doppio album, realizzato con il maestro Beppe Vessicchio e la sua orchestra, dal titolo “‘70/’00”. Questa nuova produzione contiene i successi di Ron, riarrangiati e interpretati dallo stesso Ron in coppia con gli artisti che hanno partecipato alla trasmissione della Rai. L’album contiene anche l’inedito Noi, scritto con Maurizio Fabrizio e il cui video è interpretato dall’amica Ornella Muti.

     2001 – Ron lascia la Casa Discografica CDG e crea una sua  etichetta indipendente chiamata ”Le foglie e il vento” distribuita dalla Sony Music.

    2001 –  Ottobre: esce l’album “Cuori di vetro”  che si avvale delle collaborazioni di artisti del calibro di Jovanotti , Gianluca Grignani, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Renato Zero e Renzo Zenobi. Il brano “Sei volata via” firmata da Jovanotti è tra i più trasmessi in tutte le radio.

    2002 – Gennaio: va in onda su RAI 2 in prima serata “Amici miei”  condotta da Ron con l’aiuto dell’amico Paolantoni. Sulle orme di “Cuori di Vetro”, Ron  chiama a collaborare alcuni amici-colleghi presenti già nel CD come Francesco De Gregori e Renato Zero, ma anche altri personaggi della musica come Raf ,Luca Carboni e Loredana Berté. Con loro si diverte a duettare proponendo uno spettacolo all’insegna della musica e dell’amicizia.

     Pino Daniele lo chiama per far parte di un Tour insieme a Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia. I “Fab Four” (come verranno chiamati) danno vita ad un “Tour Evento”, destinato a restare negli annali della storia della musica italiana, che li porta ad esibirsi insieme in alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia davanti a un pubblico di circa 250.000 persone.

    Da questa esperienza vengono tratti un album e un DVD intitolati “In Tour”, pubblicati nel novembre 2002, raggiungendo subito i primi posti delle classifiche discografiche.

     2004 – Febbraio: esce l’album “Le voci del mondo”  (preceduta dal singolo tratto dall’album stesso “Caro amico fragile”). Il lavoro, pieno di nuove sonorità e i cui testi sono scritti in collaborazione con l’autore Cheope (Alfredo Rapetti), è liberamente ispirato all’omonimo libro di Robert Schneider “Le voci del mondo”.

    2005 – Ottobre: nasce da una lunga e sincera amicizia che lega Ron a Mario Melazzini, primario del day-hospital oncologico dell’Istituto Scientifico Salvatore Maugeri di Pavia che purtroppo ha contratto una rara malattia, la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), e si è sviluppato grazie all’affetto di tanti colleghi, l’ultimo particolare progetto dell’artista: “Ma quando dici amore”, nuovo CD realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica e per portare aiuto all’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), onlus impegnata nella lotta di una malattia degenerativa ed oggi ancora incurabile.

    La  realizzazione, sostenuta dal gruppo editoriale Rcs, viene messo in vendita attraverso il canale “Edicole” insieme con “Magazine” del Corriere della Sera.

    L’obiettivo del progetto ha trovato concordi e solidali numerosi e prestigiosi artisti che hanno scelto di sostenerlo interpretando insieme con Ron tredici duetti tratti dal suo repertorio che compongono questo CD inedito di straordinario valore: Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca.

    A questi si è unito quindi anche Renato Zero che insieme con Ron e  Mario Melazzini ha registrato un incontro-chiacchierata a tre sulla vita, sulla malattia, sull’amicizia e sulla solida rietà riportata come traccia ROM sul CD.

    2006 – Febbraio: Ron partecipa al 56° Festival di Sanremo con la canzone L’UOMO DELLE STELLE. La canzone esce come singolo e viene inserita anche nella riedizione dell’album “Ma quando dici amore”, questa volta distribuito dalla Sony nei negozi di dischi.

    La sua partecipazione al Festival è di nuovo una occasione per dare fondi e visibilità all’AISLA per la ricerca sulla SLA, per la quale il conduttore Panariello gli permette di lanciare un messaggio anche dal palco di Sanremo.

     2007 – A maggio esce il Singolo “L’amore è una bombola di gas” , in vendita sui principali portali musicali di Internet.

     Un nuovo importante progetto esce il 19 ottobre, un album dal vivo, con l’accompagnamento di un’orchestra classica, l’Orchestra AMEDEO MODIGLIANI,  dal nome “Rosalino Cellamare RON in concerto” dove Ron interpreta dodici tra le sue canzoni più famose, totalmente riarrangiate, quali: Al centro della musica, Il gigante e la bambina, Piazza Grande, Attenti al lupo, Vorrei incontrarti fra cent’anni, Una città per cantare e molte altre portate al successo nei suoi trentasette anni di carriera. Oltre ai successi di Ron registrati nella cornice ottocentesca del Teatro Martinetti di Garlasco, cittadina che l’ha accolto molto giovane e l’ha visto crescere artisticamente, un brano inedito, Canzone dell’acqua, che offre lo spunto a Ron per una personale campagna di sensibilizzazione sul tema dell’emergenza acqua, una questione che tocca ormai l’intero pianeta, ed un tributo a un ‘gigante’ della canzone d’autore italiana, Giorgio Gaber, con un’intensa interpretazione della poetica Quando sarò capace d’amare. Le atmosfere uniche e irripetibili di questo concerto meritavano di essere documentate anche con riprese video e così è stato, dando vita al primo DVD della carriera di Ron. Tra i contenuti extra del DVD un’intervista realizzata in teatro da Natasha Stefanenko a cui Ron racconta aneddoti della carriera ma anche della sua vita personale, riconfermandosi  artista e uomo sensibile che crede nella profondità dei sentimenti, nella famiglia e nell’importanza dei valori più autentici della vita. Il DVD regala un’occasione per avvicinarsi o per approfondire la conoscenza di un artista che non usa compromessi.

    2008 –  il 9 Maggio esce l’album Quando Sarò Capace D’ Amare.

    Stavolta la differenza Ron la fa fin dal titolo di questo album di nuove canzoni che esce a quattro anni da “Le voci del mondo”. Lui sceglie come singolo che dà il titolo all’album “Quando sarò capace d’ amare”, un bellissimo brano di Giorgio Gaber poco noto al grande pubblico scritto nel 1994 e pubblicato ne “La miagenerazione ha perso” del 2001.  Ron in questo disco canta d’amore,

    dei suoi, di quelli degli altri, di quello osservato negli occhi degli innamorati ( “Occhi”, con un testo di Renzo Zenobi), di quello sublime del cantico per eccellenza dell’amore e della vita, il “Cantico dei Cantici” dal Vecchio Testamento dal quale riprende il versetto “Mettimi come sigillo nel tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio” per il titolo di una delle più belle canzoni del disco, “Sigillo del tuo cuore”, scritta con Danilo Madonia. A proposito di amici, Ron in questi anni ci ha abituati ad incontrarne molti nei suoi album, e questo non fa eccezione. Anche “Quando sarò capace d’ amare” è ricco di collaborazioni eccellenti: oltre ai già citati Renzo Zenobi e DaniloMadonia, Neffa, che ha scritto con Ron “Se vor rai”, un brano dove una liquida steel guitar di sapore country cede la scena ad un emozionante assolo di clarinetto di Lucio Dalla; Alex Britti che virtuoseggia con la sua chitarra blues in “Stella che non splende” firmata da Kaballà, il musicista catanese Pippo Rinaldi che da quasi vent’anni compare in molte delle produzioni di artisti italiani. Citazione a parte merita poi la raffinata “Evviva il grande amore”, la cui melodia classica e senza tempo, qui impreziosita da una sottile venatura jazz, si giustifica con gli anni che porta,ben 33. Si tratta infatti di una canzone di Mogol che Ron aveva già inciso come Rosalino in un 45 giri nel lontano 1975.

    2010 40 anni di carriera

    2013- Dopo quattro anni di silenzio discografico, Ron ritorna proponendo la musica che da sempre ama e ascolta, delegando a “WAY OUT” il suo messaggio. Un messaggio di cambiamento, semplicità, resistenza e resilienza ,come risposta al momento di crisi che il mondo sta attraversando. Un messaggio che con naturalezza unisce i 12 brani dell’album, 12 cover tratte dalla nuova onda musicale cantautorale anglo americana, dove il lavoro di fedele e accurata traduzione, ne esalta maggiormente il significato, arrivando a tutti.Ma questi anni, costellati da molteplici esperienze e collaborazioni, non rappresentano per Ron di certo un punto di arrivo, ma anzi diventano stimolo per andare sempre avanti ad esplorare i luoghi più strani, diversi e affascinanti della musica.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:41

    RICCARDO SINIGALLIA

    RICCARDO SINIGALLIANato a Roma il 4 marzo del 1970. Scrive canzoni dall’età di 12 anni. Nel 1988 forma i 6 suoi ex, band con cui scrive, suona e canta per quattro anni nei centri sociali e nei club dei primi anni ’90. Nel 1994 comincia la collaborazione come autore con Niccoló Fabi di cui produce e arrangia i primi 2 album “Il giardiniere” e “Niccoló Fabi” e con cui firma – tra le altre – canzoni come “Dica”, “Capelli”,”Rosso”, “Vento d’Estate”, “Lasciarsi un giorno a Roma”. Nel 1997 produce e firma alcune canzoni de ” La favola di Adamo ed Eva” di Max Gazzè, tra cui “Cara Valentina”, “L’amore pensato”, “Una musica puó fare” e la già citata “Vento d’estate”. E’ dello stesso periodo il ritornello di “Quelli che benpensano” di Frankie Hi Nrg Mc con il quale dirigerà anche il videoclip, iniziando una lunga collaborazione che lo vedrà dietro alla macchina da presa anche da solo per molte delle sue produzioni musicali tra cui quella dei Tiromancino. Nel 2000 l’uscita de “La descrizione di un attimo” album di cui firma la produzione e tutte le canzoni tra cui quella che darà il titolo al disco, ma anche “Due destini” che sarà nei titoli di coda de “Le fate ignoranti”, e “Strade” con cui parteciperà in duetto al festival di Sanremo di Fabio Fazio. Sempre del 2000 è la scrittura e la produzione di “Medicina buona” della Comitiva, collettivo in cui figurano Frankie HI-NRG, Elisa, Ice One, Francesco Zampaglione e Franco Califano. Nel 2003 esce il suo primo lavoro “Riccardo Sinigallia” che viene spesso inserito nelle classifiche dei migliori dischi italiani di questi anni dalla critica specializzata. Nel 2006 viene pubblicato “Incontri a metà strada”, album che raccoglie nuovamente molti consensi da parte della critica e con cui riesce a crearsi un proprio spazio nel panorama della canzone d’autore italiana contemporanea. È autore delle colonne sonore di “Paz!” e “Amatemi” di Renato de Maria. Nel 2008 Luca Carboni lo chiama per “Musiche Ribelli”, dove insieme i due reinterpretano alcune delle canzoni più significative del cantautorato italiano degli anni ’70, tra cui “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli e “La casa di Hilde” di Francesco De Gregori. Del 2012 è “Planetario” dei deProducers – musica per conferenze spaziali – realizzato insieme a Max Casacci, Gianni Maroccolo, Vittorio Cosma, Howie B, Dodo Nkishi e Fabio Peri conservatore del Planetario di Milano.  I deProducers stanno realizzando le colonne sonore di “Una vita oscena” di Renato De Maria e di “Italy in a day” di Gabriele Salvatores. Sempre del 2013 è la produzione di “Non erano fiori” di Coez, artista rap dell’underground romano uscito per la Carosello. Parallelamente alla attività concertistica  Riccardo Sinigallia sta realizzando il suo terzo album la cui uscita è prevista per la primavera del 2014.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:40

    RENZO RUBINO

    RENZO RUBINOTesti maturi e originali. Melodie moderne con accenti classici e impronta retrò. E una feroce determinazione per affermare la propria arte. Tutto questo (non solo questo) è Renzo Rubino, il cantautore premiato al festival Musicultura 2011 per il brano “Bignè”, che l’anno scorso ha vinto le selezioni di Area Sanremo con la canzone “Il postino (amami uomo)” e si è meritato un posto fra i magnifici otto giovani del Festival di Sanremo 2013. Nato sotto il segno dei Pesci (17 marzo 1988) a Martina Franca (Taranto), il 24enne cantautore pugliese ha studiato anche recitazione, con un’affinità particolare per Ionesco e il teatro grottesco, ma ha avuto il sopravvento l’amore per la musica inizialmente coltivato sul pianoforte scordato di casa. I suoi modelli spaziavano da Domenico Modugno a Ray Charles, fino a Michael Jackson. Si è appassionato al modo di scrivere di Lucio Dalla, Sergio Endrigo e Piero Ciampi. Più tardi ha scoperto anche Enzo Jannacci, un “amore a seconda vista” da lui considerato un genio assoluto. Papà Rubino (organizzatore di spettacoli) lo voleva avvocato, ma Renzo aveva in mente esclusivamente la musica e per far ascoltare le sue canzoni in pubblico ha escogitato stratagemmi degni dei Blues Brothers. A 16 anni ha finto di essere il pianista londinese Mister V per partecipare a un festival di musicisti di strada organizzato dal padre, esibendosi in piazza con un costume teatrale, capelli finti e una maschera per nascondere il viso a parenti e amici. A 19 anni si è presentato con la sua band a un concerto di Al Bano dedicato alla Madonna nella zona di Martina Franca e ha convinto il promoter di essere il gruppo spalla del cantante di Cellino San Marco. A 20 anni Renzo ha venduto tutto quello che possedeva (la sua auto, la playstation e poco altro) per trasferirsi a Ravenna. Pronto a qualunque sacrificio in nome della musica, ogni giorno andava a Milano per frequentare i corsi del CPM. A 21 anni ha conosciuto il suo attuale produttore artistico Andrea Rodini, vincitore delle prime due edizioni di “X Factor” come vocal coach della squadra di Morgan. Finito il tempo dei travestimenti e degli stratagemmi per esibirsi in pubblico, Renzo Rubino ha conquistato la stima di critica e pubblico con le sette tracce (sei inediti e una cover di Modugno) del cd “Farfavole” pubblicato nel 2011. Il primo riconoscimento importante per Renzo Rubino è stato la vittoria di Musicultura 2011 con il brano “Bignè” (presente nella tracklist del cd “Farfavole”) che è risultata la canzone più votata dagli ascoltatori di Radio 1 Rai. Il passaparola dopo il successo al festival di Macerata ha contribuito ai numerosi sold out registrati dal “Farfavole Tour”. Rubino e la sua band “Gli Altri” si sono esibiti sul palco dei principali club italiani e il cantautore pugliese ha aperto i concerti di Antonella Ruggiero e Brunori Sas; inoltre ha rappresentato Musicultura in un’esibizione a Laigueglia (Savona) dove ha ritirato il premio “Questi Passi”. Il suo pop raffinato ha trovato un nuovo estimatore in Marcello Faneschi, arrangiatore, direttore d’orchestra e amico inseparabile di Domenico Modugno. È di Faneschi la linea d’archi della canzone “Il postino (amami uomo)” (arrangiamento M. Faneschi, A.Rodini), che nell’ottobre 2012 Rubino ha presentato ad Area Sanremo, superando tutte le fasi della selezione fino ad essere ammesso fra gli otto giovani del Festival di Sanremo 2013 con il medesimo brano.

     Il singolo sanremese “Il postino (amami uomo)” lancia il dinamico album d’esordio “Poppins”, caratterizzato da testi fra ironia e poesia punteggiati da continui cambi di ritmo che spaziano da suggestioni classiche a vibrazioni elettriche e blues. Renzo Rubino ha portato la canzone “Il postino (amami uomo)” in gara al Festival di Sanremo con lo stesso spirito con cui affronta ogni sua esibizione: tutti i concerti come fosse il primo… tutti i concerti come fosse l’ultimo… tutti i concerti come fosse l’unico. Al Festival di Sanremo riceve il Premio della Critica

    Renzo ha vinto contest online per artisti italiani di nuova generazione Wind Music Awards Next Generation 2013 e si è esibito il 3 giugno a Il Centrale Live del Foro Italico di Roma, in  diretta televisiva su Rai1 in prima serata per i Wind Music Awards. Durante l’estate è stato in tour con il suo “Poppins tour”, ha partecipato alla XXII edizione di Musicultura e al Festival Gaber a Viareggio, a novembre ha ricevuto il Premio come “Miglior emergente dell’anno” alla VII edizione del Tour Music Fest 2013, Il Festival internazionale della Musica emergente  che ha come Presidente della Giuria Mogol.  Il 21 gennaio si è esibito al Blue Note di Milano.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:36

    RAPHAEL GUALAZZI E THE BLOODY BEETROOTS

    RAPHAEL GUALAZZI E THE BLOODY BEETROOTSIL PROGETTO
    Dal dialogo tra due mondi musicali differenti nasce la sorprendente unione tra Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots, un crossover perfetto tra generi e stili diversi che si plasmano in un sound originale. I due artisti dal successo internazionale, si incontrano in un progetto assolutamente inedito dove jazz, elettronica, blues e classica insieme, prendono nuova vita. Un connubio tra due personalità artistiche distanti ma perfettamente compatibili, che danno prova di un eclettismo stupefacente. Con alle spalle esperienze musicali diverse, ma un background comune legato alla musica classica e alla passione per la sperimentazione, Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots, portano sul palco dell’Ariston un progetto che è un incontro tra due realtà lontane ma capaci di un accordo eccezionale.

    RAPHAEL GUALAZZI
    Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio, Gualazzi ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion. Nel settembre 2009 l’incontro con Caterina Caselli lo porta a firmare un contratto discografico con Sugar. La sua carriera supera in breve tempo i confini italiani: il brano “Reality and Fantasy”, nella sua versione remix di Gilles Peterson, entra nelle classifiche di vendita digitale di tutto il mondo e conquista l’air play di alcuni dei più importanti network francesi, mentre, richiestissimo, si esibisce al Louvre e debutta poi al Sunside Club di Parigi, il tempio francese della musica jazz. In Italia intanto calca palcoscenici importanti come l’Heineken Jammin Festival e il Pistoia Blues Festival. Nel 2011 è la volta del Festival di Sanremo con il brano “Follia d’amore”. E’ un trionfo: primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini”, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live. Arriva secondo, sempre nel 2011, all’Eurovision Song Contest con “Madness of Love”. Il suo secondo album “Reality and Fantasy” è acclamato da pubblico e addetti del settore, e arriva la vera consacrazione oltre i confini nazionali in occasione del primo International Jazz Day, presso la sede UNESCO di Parigi. Nel 2013 esce in Italia e in Francia il suo terzo album, “Happy Mistake”, dove mette in mostra tutta la sua ecletticità, spaziando in diversi generi musicali e, dopo la nuova partecipazione di successo al Festival di Sanremo, dove arriva quinto ed ottiene un ulteriore consenso unanime di critica e pubblico, parte per un tour europeo trionfale accompagnato da una formazione inedita composta da 9 musicisti internazionali. Partecipa ai più rinomati festival d’Europa (tra cui “Saint Germain Jazz” di Parigi e il “Dìa de la Musica” di Madrid), segna sold out in Italia, arriva in tv firmando la colonna sonora del programma “Che tempo che fa” e approda anche in Giappone. In continua creatività, Raphael ‘gioca’ anche con brani che hanno segnato la storia della musica e, nel suo ultimo ep digitale “Rainbows”, rilegge in maniera travolgente la celebre “Svalutation” di Adriano Celentano e “La Mer – Il Mare” di Charles Trénet.

    THE BLOODY BEETROOTS
    The Bloody Beetroots è Sir Bob Cornelius Rifo, il produttore, musicista e dj italiano nato lo stesso anno del punk rock. “1977” tatuato nel petto è l’unica identificazione pubblica di Rifo, la cui passione per le maschere che indossa sembra essere una dichiarazione di anonimato che porta i riflettori verso un lungo elenco di produzioni, progetti, film, manifesti e incarnazioni musicali.

    Il Primo Album “ROMBORAMA” (2009) ha venduto più di due milioni di copie nel mondo underground.

    Il 17 settembre 2013 viene pubblicato in tutto il mondo il nuovo album, “HIDE”, su etichetta Ultra-Sony Music. A quattro anni di distanza da “Romborama”, “HIDE” si avvale di importanti collaborazioni, a partire dal primo singolo, Out Of Sight, il brano che Sir Bob ha realizzato insieme al grande Paul McCartney. Nel nuovo lavoro troviamo anche Theophilus London, Peter Frampton e Tommy Lee dei Motley Crue, solo per citarne alcuni.

    La forza di Sir Bob risiede nella sua capacità di unire sonorità elettroniche ad atmosfere che trovano le radici nel punk. Dopo aver mosso i primi passi in una garage-punk-band italiana, nel 2007 Bob ha fondato il progetto The Bloody Beetroots ed in soli cinque anni ha ottenuto il totale supporto della scena elettronica mondiale E NON SOLO.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:35

    PERTURBAZIONE

    PERTURBAZIONEI Perturbazione nascono in provincia di Torino, in occasione di un concerto liceale di fine anno scolastico. La formazione viene fondata da Tommaso Cerasuolo (voce) e Rossano Lo Mele (batteria), a cui si aggiunge poco più avanti Gigi Giancursi (chitarra)

    Nel ’96 esce Corridors, primo singolo autoprodotto: 45 giri do-it-yourself, confezionato e venduto manualmente durante i primi concerti. Due anni dopo arriva l’album d’esordio: Waiting to Happen. Il gruppo comincia a girare l’Italia e la formazione si amplia; dapprima con l’ingresso di Elena Diana (violoncello) e in seguito di un altro chitarrista: Cristiano Lo Mele, fratello di Rossano. Il cd esaurisce in fretta la tiratura, nel circuito underground si parla sempre più spesso dei Perturbazione, così il successivo mini album 36, edito sul finire del ’98, diventa sold-out altrettanto velocemente (i primi due dischi verranno poi ristampati su unico cd da Santeria / Audioglobe).  Nel 2002 la band decide di convertirsi all’italiano. L’esito di questa decisione è In Circolo, album divenuto in breve tempo uno dei classici della musica nazionale, tanto da essere inserito nella lista – redatta dal mensile Rolling Stone – dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Un riconoscimento recente per un album dapprima rifiutato da tutte le etichette, poi uscito in sordina (sempre per Santeria/Audioglobe) ed esploso a un anno di distanza, nell’estate del 2003, grazie al video e al singolo di Agosto: presenza fissa sui principali network radiotelevisivi e nel “music control”. Il tour di In circolo porterà i Perturbazione in tutta Italia per 130 concerti. L’attività live è il punto di forza della band. Chiunque abbia visto i Perturbazione “on stage” potrà testimoniarne l’unicità: nessun concerto è mai uguale a un altro. Infatti la band vince per due anni il premio come Miglior Tour italiano al Meeting delle Etichette Indipendenti e viene invitata al MTV Brand:New Tour.

    Il gruppo, erede del rock alternativo degli ‘80 (Cure, R.E.M., Smiths), mostra una capacità rarissima di unire testi personali, facendoli però attraversare da un suono pop-rock obliquo quanto orecchiabile. Le canzoni di In circolo diventano note tra gli appassionati di musica indipendente e portano al successivo, attesissimo album, Canzoni allo specchio. I Perturbazione firmano il primo contratto con Mescal (Subsonica, Afterhours, Bluvertigo etc.); dalle brume dell’emiliano Studio Esagono e con la produzione artistica dell’ex Scisma Paolo Benvegnù, arriva nel 2005 Canzoni allo specchio: scurissimo e ancora più riflessivo dei precedenti. Ciò non di meno il singolo Se mi scrivi (nel cui video Carlo Lucarelli recita la parodia di se stesso, assieme a Marina Massironi) diventa uno dei successi dell’estate. Sulla scia del successo di quest’album i Perturbazione scrivono e portano in scena uno spettacolo dedicato alle città italiane e a come queste sono state cantate e raccontate dalla musica nazionale, dal dopoguerra a oggi. Nasce così Le città viste dal basso: concerto ogni volta diverso dove è fondamentale la presenza di musicisti ospiti, in quanto portatori d’esperienza e canzoni legate alla propria città: così si sono alternati sul palco con i Perturbazione autori come Manuel Agnelli, Francesco Bianconi, Max Pezzali, Vasco Brondi, Emidio Clementi e altri ancora. Le città viste dal basso diventa poi nel 2009 un vinile in edizione limitata che raccoglie il meglio del tour omonimo, mentre Alice TV (Telecom) decide nel 2008 di realizzarne una serie documentaristica a puntate.

    Nel 2006 avviene un ulteriore salto: i Perturbazione firmano per Capitol / Emi. Così, mentre Linus chiede loro di rifare Sapore di sale per la sigla di coda di “Deejay chiama estate”, la band prepara Pianissimo fortissimo: ideale terzo album che chiude la trilogia della formazione della band. Il disco esce nella primavera del 2007, anticipato dal singolo Battiti per minuto, nel cui video Remo Remotti interpreta se stesso. Gli archi di Pianissimo fortissimo vengono arrangiati e suonati da Davide Rossi, già con i Coldplay di Viva la Vida e con Goldfrapp, Verve e Röyksopp.

    Pianissimo fortissimo è accolto benissimo dal vivo come dalla critica: è il primo album italiano a essere lanciato in streaming dal social network MySpace Italia, consolidando il rapporto tra il gruppo, il web e i nascenti social network. Dopo cinque anni tutti d’un fiato giunge una battuta d’arresto: il rapporto che lega la Emi ai Perturbazione è oggetto di divergenze artistiche, tanto da lasciare la multinazionale nel 2008. Nel frattempo il gruppo decide di riprendere in mano un altro spettacolo, integralmente pensato e confezionato in casa. Si tratta di Concerto per disegnatore e orchestra, un incontro inedito tra teatro di figura e animazione primordiale, dove Tommaso Cerasuolo disegna in diretta una storia che viene ripresa da una videocamera e proiettata su uno schermo a beneficio degli spettatori; mentre nel frattempo gli altri cinque la sonorizzano dal vivo. La stranezza del progetto fa il paio con Enlarge Your English; si tratta di canzoni in inglese per l’editoria scolastica raccolte in vari volumi e diffuse gratuitamente dalla band sul suo sito: www.perturbazione.com.

    Dopo un anno di riflessioni, fervono i preparativi per il nuovo album. I Perturbazione affrontano un giro live di riscaldamento chiamato Preliminari Tour che riscuote un successo inaspettato. Anteprima di Del nostro tempo rubato (Santeria, 2010): l’album – doppio, quasi un concept sulla metafora del trasloco (affettivo, dal proprio paese, letterale e così via) – ottiene un grande riscontro radiofonico soprattutto grazie al singolo Buongiorno Buonafortuna (che vede la partecipazione del cantautore Dente). Una specie di slogan pop-rock che traina tutto il disco e che dimostra la nuova personalità acquisita dai Perturbazione. Non soltanto una band in senso classico, ma ora anche un ensemble che maneggia programmazione elettronica e generi musicali (folk, punk, techno, new wave), saltando con scioltezza dall’uno all’altro. Pur imponendosi subito, il disco è a lunga conservazione, visto che la band rimane in giro dal vivo per un anno e mezzo per promuoverlo, inanellando diversi sold-out. È proprio durante questo tour che i Perturbazione vengono contattati per una rilettura integrale de La buona novella, il capolavoro “sacro” di Fabrizio De Andrè. Fiancheggiati da Nada e Alessandro Raina, i sei eseguono dal vivo e registrano l’album, al momento ancora inedito.

    In coincidenza con la ristampa in versione ampliata di In circolo per il suo decennale, i Perturbazione cominciano a scrivere e a “provinare” una serie di brani per il disco successivo; in uscita per la corregionale Mescal, sospirato ritorno a casa (discografica) dopo alcuni anni di distanza. Accomunati dal desiderio di spingere oltre quanto sperimentato in Del nostro tempo rubato, i sei elaborano brani sfrontati, che imbastardiscono la radice del loro suono con sperimentazioni elettroniche ancora più convinte. Il che – oltre a riaffermarne lo stile e il marchio – pone nel 2013 il suono del gruppo a un livello ormai internazionale per ricerca e personalità. Frutto di una scrittura onnivora ma leggera, curiosa ma in definitiva pop, diretta eppure ricercata, Musica X contiene una serie di collaborazioni così eterogenee (Erica Mou, Luca Carboni, I Cani, oltre alla produzione artistica di Max Casacci dei Subsonica) da testimoniare l’inarrestabilità creativa dei Perturbazione.

    L’album è uscito in edicola il 6 Maggio in allegato a La Repubblica XL; un vero e proprio evento, perché mai fino ad oggi, XL aveva distribuito un album completamente inedito registrato in studio.

    A rappresentare tutto ciò, il primo singolo/video La Vita Davanti e un tour estivo che ha traghettato la band attraverso l’Italia mentre si organizzava la parte autunnale, che ha preso il via da una doppia tappa a Berlino e una a Bruxelles (17 / 18 / 19 Ottobre) dove i Perturbazione hanno presentato dal vivo Musica X sia come album che come nuovo singolo.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:25

    NOEMI

    NOEMIVoce ruvida e profonda, un po’ roca e tremendamente coinvolgente questa è Noemi.

    Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, con il suo primo singolo “Briciole” entra direttamente al primo posto nella classifica ufficiale del download dei singoli e in altissima rotazione in tutte le radio, diventando la colonna sonora dell’estate 2009. L’ep, che esce nell’aprile 2009 ed è intitolato con il nome dell’artista, conquista il disco d’oro.  Sempre nel 2009 esce il nuovo album “Sulla mia pelle” con dieci brani inediti. Il primo singolo “L’amore si odia” è una canzone che lascia il segno, grazie alla collaborazione con una grandissima artista come Fiorella Mannoia che, con Noemi, dà vita a uno straordinario duetto. Il brano rimane per mesi ai vertici delle classifiche di vendita ed air play , guadagnando il disco multiplatino.

    L’album ha un fantastico esordio, debuttando direttamente al terzo posto della classifica vendite. Nello stesso anno prende il via il tour che porta Noemi e la sua band ad esibirsi nei club e nei teatri italiani. Noemi partecipa al Festival di Sanremo 2010 con il brano “Per tutta la vita” ed esce la special edition dell’album “Sulla mia pelle”. Ancora un grande successo per singolo e album: disco di platino per il brano mentre l’album vende oltre 100.000 copie e rimane ai vertici della classifica per oltre trenta settimane aggiudicandosi il multiplatino.  Nell’estate 2010 Noemi porta le canzoni di questo cd in tournée in tutta Italia.  Il tour è preceduto da due appuntamenti  live straordinari. Il 21 e il 22 aprile Noemi apre i concerti di Vasco Rossi al PalaIsozaki di Torino. Noemi è da sempre una grande fan di Vasco e l’opportunità è per lei particolarmente esaltante e gratificante. Noemi viene accolta con calore dal pubblico e ottiene un lusinghiero successo personale.  Vasco ha così il  modo di scoprire il talento e l’autenticità di Noemi e decide di scrivere una canzone per lei. Nasce   “Vuoto a perdere”, con testo di Vasco Rossi e musiche di Gaetano Curreri. Il brano fa parte della colonna sonora del film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi”, esce  a febbraio 2011 e apre il doppio cd in uscita il 1° febbraio con le musiche originali e ispirate ai due film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi” e il precedente “Maschi contro femmine”.  Il videoclip del brano, girato in 3D, è diretto dallo stesso Fausto Brizzi vede la partecipazione delle attrici del cast di “Femmine contro maschi” Carla Signoris e Serena Autieri.   

    L’album “RossoNoemi” esce a marzo  2011,  nove brani inediti, tra cui “Vuoto a perdere”, già disco di platino, scritto per Noemi da Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Noemi stessa, per la prima volta, si occupa della stesura di gran parte dei testi delle nuove canzoni e segue l’intero processo creativo, lavorando negli Stati Uniti con Corrado Rustici, produttore dell’album.  Altri nomi importanti compaiono nella composizione di musiche e testi, come Pacifico, Kaballà, Federico Zampaglione e Diego Mancino.  Il secondo singolo estratto, “Odio tutti i cantanti”,  brano ironico ed energico, è accompagnato da un video in cui Noemi riveste per la prima volta il ruolo di sceneggiatrice e diventa la colonna sonora dell’estate 2011.

    Nello stesso periodo Noemi è in tournèe in tutta Italia con il suo RossoNoemi Tour, che la vede esibirsi nei festival italiani più prestigiosi e in tre appuntamenti d’eccezione: Noemi apre i concerti di Vasco Rossi all’Heineken Jammin’ Festival, le due date allo stadio San Siro di Milano e allo stadio Olimpico di Roma.

     

    A Settembre entra in rotazione radiofonica “Poi inventi il modo”, il terzo singolo estratto dall’album RossoNoemi, nato dalla penna di Federico Zampaglione. Il videoclip, diretto per la prima volta dalla stessa Noemi, conquista lo “Special Award” al Premio Roma Videoclip.

    Partecipa alla 62° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sono solo parole” scritto da Fabrizio Moro ed arrangiato da Corrado Rustici, classificandosi al terzo posto. Nella serata dei duetti internazionali è stata affiancata da Sarah Jane Morris con il brano “To feel in love”, versione inglese di “Amarsi un po’” di Lucio Battisti. Il 15 Febbraio è uscita  la nuova edizione di “RossoNoemi”con i brani “Sono solo parole” e “In un giorno qualunque”. “Sono solo Parole” ottiene il consenso del pubblico e della critica musicale e si piazza nei primi tre singoli più venduti su iTunes e conquista il platino mentre l’album è già disco d’oro. Il 25  Marzo  parte il tour teatrale con il sold out all’ Auditorium Parco della Musica – Sala S. Cecilia  bissando con il tutto esaurito anche il 5 Aprile a Milano al Teatro dal Verme e prosegue con grandissimo successo per tutta la stagione teatrale. Dopo una piccola pausa  torna dal 3 Giugno con il suo RossoNoemi Tour 2012  carico di blues e di  energia .   Noemi ripercorrerà  il meglio di Rossonoemi e Sulla mia pelle e alcune  cover come  Quello che dei 99 Posse,  La cura di Battiato e Valerie in omaggio ad Amy Whinehouse  che vede per la prima volta nel live Noemi alla chitarra.

    E’ da poco uscito in radio il nuovo singolo “In Un Giorno Qualunque” ,  secondo inedito estratto dal disco d’oro  Rosso Noemi – 2012 Edition, la stessa Noemi definisce il suo nuovo singolo come il brano  perfetto con cui continuare il suo  viaggio. Ironico ma per niente banale prende in giro le canzoni d’amore. Un imperativo ad andare avanti, a non avere paura di voltare  pagina.

    Noemi si  trasferisce  a Londra alla ricerca di nuovi stimoli per scrivere i brani del nuovo album.

    “Londra è un posto fantastico. Ci ero già stata da turista, ma viverci è chiaramente diverso. In Europa non c’è alcun posto paragonabile, soprattutto dal punto di vista musicale. E’ la città perfetta per cercare nuovi temi e collaborare con nuovi autori – è incredibile la velocità con cui si conoscono persone – . Perfino i pezzi grossi, se attratti da un’idea, si mettono a disposizione.

    Nel 2013 partecipa in veste di coach a The Voice , un format che mette al centro la voce.  Noemi dichiara – ho accettato di partecipare a questo game perché mi piacerebbe fare arrivare alla gente il mio punto di vista sulla musica, e voglio portare avanti la bandiera del saper fare musica, quella buona. E’ quasi una missione. E’ una piccola battaglia che deve partire da noi stessi artisti: il rischio è che presto non si venderanno più dischi, sarebbe un peccato.”

    L’esperienza è stata positiva e Noemi riconferma la sua partecipazione anche per la seconda edizione del programma. Nel 2014 Noemi partecipa al Festival di Sanremo con i brani Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero” di cui è coautrice sia dei testi che della musica e che sono inclusi nel nuovo album in uscita a febbraio.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:24

    GIUSY FERRERI

    GIUSY FERRERIGiusy Ferreri è stata senza dubbio la rivelazione del 2008 collezionando risultati unici e straordinari. Nata il 18 aprile del 1979 a Palermo (anche se all’anagrafe risulta il 17!), Giusy Ferreri inizia a cantare da giovanissima seguendo la sua passione, il canto, che la porta sin da bambina a partecipare a diversi festival canori. A 14 anni inizia a studiare pianoforte e canto esibendosi con diverse cover band di stili e generi differenti spaziando dal rock internazionale e italiano, al pop-rock, arrivando al blues southern rock e psichedelia rock blues. Con queste formazioni partecipa a diversi contest per giovani gruppi emergenti aggiudicandosi più volte la vittoria. Alla carriera da musicista non professionista, Giusy è stata sempre “obbligata” ad affiancare anche quel lavoro part-time che negli anni le ha permesso di investire sulla propria musica. Il suo esordio discografico, seppur in piccolo, arriva a 19 anni con il brano autoprodotto “Woe Is Me”, pezzo dalle sonorità alternative grunge rock che porta la firma del suo ex insegnante di chitarra Rudolf Minuto. Il brano è contenuto nell’album autoprodotto “P.O.P”. (dal nome della band, i Prodigy Of Peace, band alternative rock oggi conosciuta come Santajegoraha). All’età di 21 anni affianca alcuni produttori del milanese (tra cui Marco Parmigiani) con cui pubblica il brano dalle sonorità acid jazz “Want U’ Be”, canzone inserita in una compilation chill-out distribuita a livello europeo (la sua voce arrivò anche in Francia dove “Want U’ Be” veniva utilizzato per accompagnare una nota marca di acqua minerale). Nel 2003 Giusy firma il suo primo contratto discografico con la Warner Music, ma per la pubblicazione del suo primo vero singolo da cantautrice è costretta ad aspettare il 2005 quando passa alla BMG Ricordi con cui pubblica, con il nome d’arte Gaetana, il brano “Il Party”.  La svolta arriva nel 2008 quando decide di presentarsi ai provini per la prima edizione del talent Show di Raidue “X Factor”. Entra nel cast del programma alla settima puntata e subito riceve i consensi del pubblico che vede in lei un’interprete originale.

    Anche se non si aggiudica la vittoria, la sua partecipazione le dà la possibilità di firmare un nuovo contratto discografico con la Sony BMG con cui pubblica, all’uscita del programma, il cd-ep “Non ti scordar mai di me”, brano di grande successo presentato alla finale di X Factor che porta la firma di Tiziano Ferro e Roberto Casalino.

    Qui inizia la vera carriera di Giusy che le permette di dedicarsi completamente alla musica facendone una vera e propria professione.

    Il singolo “Non ti scordar mai di me” resta per sedici settimane al primo posto delle vendite digitali e in vetta alle classifiche radiofoniche per otto settimane mentre l’ep rimane al primo posto della classifica Fimi/Nielsen per undici settimane (si tratta del primo e unico caso per un artista esordiente), conquistando lo status di triplo disco di platino per le oltre 290 mila copie vendute in soli tre mesi.

    Il singolo è stato anche al 1° posto della top download di iTunes Grecia.

    La splendida collaborazione con Tiziano Ferro continua ed è lui, insieme a Fabrizio Giannini e Michele Canova, a produrre il primo disco di inediti di Giusy, “GAETANA” (pubblicato da Sony BMG il 24 novembre 2008 e 5 volte disco di platino per le oltre 400 mila copie vendute.

    Nel disco, oltre a “Non ti scordar mai di me”, Giusy interpreta altri 4 brani inediti di Tiziano Ferro (“L’amore e basta!” – dove Giusy duetta con lo stesso Tiziano, “Aria di vita”, “Stai fermo li” – secondo singolo estratto dall’album e “Passione positiva”), il brano di Roberto Casalino “Novembre” (che riscuote un enorme successo radiofonico), due brani inediti di Linda Perry (“La scala” e “Cuore assente” di cui Tiziano Ferro ha firmato la versione italiana del testo) e il brano scritto per lei da Tiziano Ferro (testo) e Sergio Cammariere (musica) dal titolo “Il sapore di un altro no”. Giusy realizza il suo sogno di cantautrice inserendo “Piove”, “In Assenza”, “Pensieri” e “Il Party”, quattro suoi brani. “GAETANA” è stato pubblicato in Spagna (spagnolo), Germania, Belgio e Francia (italiano).  Al 19 Ottobre 2009 è nella classifica vendite italiana da esattamente 48 settimane consecutive. Il suo 2009 si apre con la partenza del primo tour che la porta in giro per tutta l’Italia fino ad arrivare in estate anche in Grecia ed Albania. Durante il tour estivo Giusy si rimette al lavoro sul suo nuovo progetto discografico registrando quelle che diventeranno poi le tracce del disco “Fotografie”. Quest’ultimo album, uscito il 20 novembre 2009, su etichetta Rca/Sony Music, è una sorta di scrigno personale in cui sono raccolte canzoni di grandi cantautori italiani e grandi artisti internazionali, come “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, “Come pensi possa amarti” (Como Quieres Que Te Quiera) di Rosario Flores e “Il Mare Verticale” di Paolo Benvegnù, reinterpretate dalla voce inconfondibile di Giusy. Con “Fotografie” Giusy ottiene un disco di platino in Italia (con 120.000 copie vendute) e uno in Grecia, altri due importanti riconoscimenti per la sua carriera. Per tutto il 2010 Giusy gira l’Italia grazie ad un tour che conta parecchie date e, nelle poche pause tra una serata ed un’altra, inizia, in studio, a scrivere il nuovo album. Nel 2011 Giusy Ferreri partecipa, nella categoria Big, alla Sessantunesima Edizione del Festival di Sanremo con il brano “Il mare immenso” scritto da Bungaro, Ferreri, Calò e prodotto e arrangiato da Corrado Rustici. Il 16 febbraio viene pubblicato “Il mio universo”, disco che contiene anche “Il mare immenso”, il brano presentato a Sanremo.  Il 29 aprile entra in rotazione radiofonica il secondo singolo estratto dall’album, “Piccoli dettagli”. Nello stesso periodo ha inizio il tour che durerà per tutta l’estate. A maggio “Il mare immenso” ottiene il disco d’oro. Grazie a questo brano Giusy si aggiudica  a luglio il Premio Lunezia – categoria Sanremo. Nel Marzo 2012 Giusy collabora con Alessandro Haber interpretando con lui due brani: “Nessuno poteva non sapere” (insieme a Enzo Gragnaniello, Giuliano Sangiorgi e Phil Palmer) e “Che senso ha”. Nel 2013 un’altra collaborazione importante è quella con Nicola Piovani: con lui Giusy registra il brano “Canzone del mal di luna” incluso nell’album “ Cantabile “. Dopo un periodo trascorso a Los Angeles e in Inghilterra per lavorare sui nuovi pezzi, Giusy è pronta a fare il suo ritorno sulla scena musicale: è stata annunciata il 18 dicembre 2013 la sua partecipazione all’edizione 2014 del Festival di Sanremo  con i brani “L’amore possiede il bene” e “TI porto a cena con me”.

  • Sanremo 2014
    14 febbraio
    ore 17:17

    GIULIANO PALMA

    GIULIANO PALMAMilano, 1987. Un gruppo di musicisti dalle più svariate influenze decide di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming. Il nome della band è Casino Royale, quello del suo cantante Giuliano Palma.

     Un’alchimia particolare di personalità e inclinazioni, passioni e ideali ha permesso alla band di lasciare un segno e a Giuliano, in particolar modo, di crescere ed evolversi come musicista.
    Il 1999 è un anno di svolta per Giuliano Palma, che sceglie la vita da solista, lascia i Casino Royale, di cui era uno dei membri fondatori, e si dedica al suo side – project, i Bluebeaters. I Bluebeaters sono una live band di musicisti provenienti da varie esperienze. Nel 2000 esce l’album ufficiale dei Bluebeaters conosciuto con il nome di “The Album” che viene premiato con il disco d’oro. Gino Paoli chiama Giuliano per poter partecipare a due cover “Domani” e “Che cosa c’è”, cosa che avverrà e verrà inserita nella ristampa del disco nel 2000, mentre nel 2001 esce un disco dallo spirito nostalgico ma molto contemporaneo allo stesso tempo, tratto dai concerti della band “Wonderful Live”. Nel 2002 esce il primo vero album da solista “GP Gran Premio” da cui sono stati estratti due singoli (con relativi videoclip): “Musica di musica” e “Viaggio solo”. Il risultato è un disco curato, di raffinata sonorità dal soul al funk, al rock, al reggae e al R&B, il tutto scritto e prodotto da Giuliano e La Pina. Nel 2005 esce “Long Playing”, il secondo album per i Giuliano Palma & the Bluebeaters, che ottiene un altro disco d’oro. Le 22 tracce in esso contenute sono un vero concentrato di energia e originalità a conferma dello stile unico ed inconfondibile della band, il disco vende oltre 38.000 copie.  Nell’ottobre 2007 esce “Boogaloo”, il disco contiene “Testarda Io” di Iva Zanicchi, “Pensiero D’amore” (di Mal) e il singolo “Tutta Mia La Città” (Equipe 84). Nel 2009 partecipa da solista insieme ai maggiori esponenti della musica italiana, sotto il nome di Artisti Uniti Per L’Abruzzo, al singolo “Domani 21/04/09” e collabora con Nina Zilli al suo singolo d’esordio “50mila”. A novembre 2009 esce il nuovo album dei Bluebeaters, “Combo”. Le novità sono parecchie. Un’orchestra da 18 elementi per la prima volta ingaggiata a fiancheggiare Giuliano “the king” e la sua band. Inoltre quattro canzoni inedite che confermano le potenzialità espressive della coppia Giuliano Palma + Fabio Merigo (chitarrista, produttore, compositore, o per dirla con Giuliano «un maestro di musica») in quanto a scrittura («la novità è proprio questa nostra voglia di scrivere musica»). Nel 2011 collabora con Caro Emerald al singolo “Riviera Life”. Nel febbraio 2012 durante il Festival di Sanremo duetta insieme con Nina Zilli al brano “Per sempre”.
    Nel luglio 2012 collabora con Club Dogo al singolo “P.E.S.” che diventa la hit dell’estate e guadagna il disco di platino digitale. A gennaio 2013 inizia l’impegno a Zelig Circus accompagnato da una formazione inedita, la Giuliano Palma Orchestra. Tre gli interventi affidati al cantante: la celebre sigla iniziale, “Demasiado Corazon”, dal nuovo sapore rockabilly, il momento centrale del programma dedicato alla musica e il pezzo di chiusura, “The Marvin Boogaloo”, che accompagna i saluti dei conduttori. A febbraio 2014 uscirà il suo nuovo album “OLD BOY”. Due sono stati i singoli finora estratti dal nuovo disco: “Come ieri” con la collaborazione di Marracash  e “Ora lo sai”,  brano scritto da Samuel dei Subsonica.

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